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Nuovo regolamento condominiale, principali modifiche

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Principali modifiche stabilite dal nuovo regolamento condominiale in vigore dal 18 giugno 2013

Accesso agli atti. I singoli condòmini hanno diritto ad accedere ai documenti del condominio e ottenerne copia.

Amministratore. La nomina diventa obbligatoria quando i condòmini sono più di otto. 
L'assemblea può richiedere una polizza di R.C. professionale 
All'atto della nomina deve essere previsto il compenso annuale che non può essere aumentano neanche per il passaggio di consegne a fine mandato. 
Tacito rinnovo dell’incarico annuale, salvo delibera di revoca. 
Redazione del rendiconto entro 180 giorni.
L'amministratore deve essere in possesso dei requisiti morali pena la decadenza: cioè assenza di precedenti reati contro il patrimonio, non deve essere stato sottoposto a misure di prevenzione, assenza di protesti. Deve inoltre essere in possesso di requisiti professionali: diploma di scuola media di secondo grado e corso di formazione e aggiornamento professionale.
Revoca anche in caso di gravi irregolarità

Animali. I regolamenti di condominio non possono più vietare la detenzione degli animali domestici. salvo se il divieto è stato specificato nei regolamenti di tipo contrattuale (normalmente formulati dal costruttore prima della vendita).

Antenne. Il singolo condòmino potrà installare un impianto individuale di ricezione (parabola)

Avviso di convocazione. Invio tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano. Annullabilità della delibera entro 30 gg. per omessa, tardiva o incompleta convocazione.

Consiglio condominiale. Se l'edificio ha più di 11 unità immobiliari è possibile di nomina del consiglio di condominio di 3 membri 

Contabilità. Obbligo di rendiconto di bilancio con redazione dello stato patrimoniale del condominio e relazione accompagnatoria. Conservazione decennale della documentazione e la possibilità di nominare un revisore.

Conto corrente. Tutte le entrate e uscite del condominio devono obbligatoriamente transitare attraverso un apposito c/c intestato al condominio.

Riscaldamento. Il singolo condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se il  distacco non comporta squilibri che compromettono la normale erogazione di calore agli altri appartamenti. Se il distacco comporta una spesa aggiuntiva, chi si separa deve partecipare alle spese di manutenzione straordinaria dell'impianto. 

Impianti da fonti rinnovabili esclusivi. Possibilità di installare impianti di energia da fonti rinnovabili ad uso esclusivo su lastrici tetti comuni con attività di controllo da parte dell’assemblea (per cautele e vincoli architettonici) ma senza autorizzazione.

Innovazioni. Il quorum deliberativo è ridotto alla maggioranza degli intervenuti + ½ del valore per innovazioni di particolare interesse sociale: sicurezza, salubrità, barriere architettoniche, impianti di energie rinnovabili, parcheggi, impianti di ricezione radiotelevisivi e telematici centralizzati. Nuovo l’iter di convocazione specifico. Per le innovazioni ordinarie è richiesto il voto della maggioranza degli intervenuti per almeno 2/3 del valore.

Morosità L'amministratore deve attivarsi obbligatoriamente per ottenere un decreto ingiuntivo entro sei mesi dal rendiconto da cui risulta la morosità, salvo dispensa assembleare.

Parti comuni. Il nuovo art. 1117 c.c. modifica la definizione di parti comuni comprendendo anche gli impianti di ricezione radiotelevisivi, di flussi telematici e i sottotetti con caratteristiche strutturali e funzionali comuni. Viene previsto anche il concetto di multiproprietà con godimento periodico. La divisione delle parti comuni ai sensi dell’art. 1119 cc può avvenire solo con il consenso unanime di tutti i partecipanti al condominio. Il cambio di destinazione d'uso può essere effettuato con voto favorevole dei 4/5 dei partecipanti e dei millesimi

Quorum. Cambiano i quorum per la validità dell'assemblea e delle sue delibere:
  1. • per la costituzione in 1a convocazione: 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi;
  2. • per la costituzione in 2a convocazione (quella effettiva): 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi;
  3. • per le delibere (sempre in 2a convocazione): 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi.
Viene limitato l'(ab)uso della delega: se i condòmini sono più di 20, un singolo partecipante all'assemblea non può rappresentare più di 1/5 dei condòmini e 1/5 dei millesimi

Sanzioni. Le violazioni al regolamento condominiale vengono punite con sanzioni fino a € 200 e fino a € 800 nei casi di recidiva.

Sito web condominiale. Su richiesta dell'assemblea l'amministratore deve predisporre un sito condominiale per la pubblicazione on-line dei documenti condominiali a cui i singoli condomini potranno accedere a mezzo password. 

Solidarietà  Viene stabilito il vincolo di solidarietà dei condòmini verso i terzi, sussidiario rispetto alla preventiva escussione dei morosi. Comunicazione dei morosi ai fornitori creditori. Obbligo di solidarietà nelle spese tra nudo proprietario e usufruttuario

Manutenzione straordinaria. Per le opere di manutenzione straordinaria il condominio è obbligato a costituire un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.

Tabelle millesimali. Rettifica o modifica delle tabelle all’unanimità. Modifica o rettifica maggioranza nei casi di errore, alterazione per più di 1/5 anche di una sola u.i. per innovazioni o sopraelevazioni con spese a carico di chi ha dato luogo alla variazione. In caso di revisione giudiziaria non è previsto il litisconsorzio necessario. Estesi gli stessi principi anche alle tabelle convenzionali.

Videosorveglianza. L’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni è approvata con la maggioranza degli intervenuti e 1/2 del valore.




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