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Il problema di trovare un buon amministratore di condominio affiligge molti inquilini, non sempre è facile, spesso ci si affida al passaparola, ma non sempre è la soluzione giusta.

Prova a domandarti cosa vuoi da un buon amministratore, sicuramente cercherai fra i seguenti requisiti:

*-
serietà,(che non deleghi tutto alla segretaria e non si faccia mai vedere)
*- reperibilità in caso di urgenti problemi
*- professionalità, conoscenza del mestiere e delle leggi che governano i condomini,
*- capacità di ascolto e di relazionarsi con gli altri,
*- capacità di sintesi e di mediazione, per risolvere amichevolmente i piccoli problemi,
*- conoscenza di una rete di capaci collaboratori per lo svolgimento delle attività in       condominio, quali pulizie, idraulico, muratori, dipintori
*-
che pensi al bene del condominio e non al suo personale tornaconto
*-
onestà, gli affidate il votro denaro e pretendete che sia in mani sicure.

Noi possiamo darvi tutto questo, senza chiedere nulla in cambio.
Grazie alla nostra pluriennale esperienza nel settore, ed alla personale conoscenza di decine di amministratori condominiali sulle piazza, contatteremo solo amministratori con i requisiti richiesi, provvederemo a far redigere i migliori preventivi possibili.
Provate con fiducia il nostro servizio, non vi costa nulla.
Inviate subito una mail con la richiesta di preventivo, anche anonima (chiediamo solo un nome di battesimo di riferimento, non il cognome) ed in pochi giorni avrete le vostre risposte, senza che nulla vi sia richiesto ne subito, ne mai.
Non aspettate, la vostra occasione di un migliore servizio è qui adesso.

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Con grande professionalità vi metteremo in contatto con efficienti artigiani, ciascuno qualificato nel proprio lavoro, che provvederanno a compilare per voi accurati e gratuiti preventivi con la nostra garanzia di assoluta serietà.


BAMBINI IN CONDOMINIO

Se da un alto è ancora possibile vedere dei bambini giocare in un condominio, con un notevole apporto di vivacità e gioia di vivere per tutto l'ambiente, ciò è spesso causa di problematiche e liti fra i condomini.
Le liti fra condomini scaturite dai giochi dei bimbi, sono sempre più frequenti, soprattutto la questione viene in evidenza in occasione delle assemblee condominiali, dove scoppiano liti furiose.
Altri approcci più morbidi, usati per risolvere queste controversie, sono uno scambio di opinioni con i genitori interessati, oppure una comunicazione ufficiale agli stessi genitori. (vai al blog GUIDA CONDOMINIO)
IL CONDOMINIO

La figura più importante negli edifici urbani è il condominio. Esso riassume e definisce la coesistenza di proprietà singole e di parti comuni indivise, in modo che ogni partecipante ha la proprietà esclusiva su uno o più piani o parti di esso ed un diritto di comproprietà sulle pari comuni
Le parti comuni sono definite dall'art. 1117 del codice civile e riguardano principalmente fondamenta, muri maestri, scale, cortile e impianti comuni. 
Nel condominio le parti comuni sono normalmente indivisibili, salvo che la divisione non pregiudichi il godimento delle stesse a ciascun condomino.
Altro punto fondamentale nel condominio è l'mipossibilità, attraverso la rinuncia al diritto di comproprietà,  di sottrarsi al contributo delle spese per la conservazione delle parti comuni. 
Perciò in condominio, la coesistenza fra prorietà esclusive e proprietà comuni e indivisibili, non impedisce ad ogni partecipante di godere e disporre delle sue proprieta in maniera piena ed esclusiva. Gli unici limiti sono rappresentati dall'obbligo di non invadere la sfera privata degli altri partecipanti e dal divieto di eseguire nel piano, o porzione di piano di proprietà esclusiva, opere che rechino danno alle parti comuni dell'edificio.
La risoluzione dei problemi di interesse comune è demandata all'assemblea condominiale, che può adottare qualsiasi provvedimento tramite delibera assembleare, puchè lo stesso non intervenga su proprietà esclusive.
Essa deve nominare un amministratore, se i partecipanti al condominio sono più di otto. 
Si rimanda alla lettura dei singoli articoli del codice civile riguardanti il condominio i cui principali sono pubblicati nel nostro blog Guida condominio
INDIVIDUAZIONE DELLE PARI COMUNI DI UN EDIFICIO

Art. 1117. Parti comuni dell'edificio.
Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario
dal titolo:
1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici
solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; 
2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti
destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all'uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi
centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l'energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell'aria, per la ricezione radiotelevisiva e per
l'accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà
individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.
IL VERBALE DI ASSEMBLEA

Il verbale ha lo scopo di registrare quanto avviene in assemblea permettendo ai condomini di controllare in ogni momento l'attività collegiale nonchè di rappresentare la storia del condominio.
Per evitare possibili future contestazioni deve essere redatto nella maniera più corretta possibile.
Il verbale deve essere redatto durante lo svolgimento dell'assemblea, prima del suo scioglimento. Deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario, ma è consigliabile, soprattutto in casi complicati, che venga sottoscritto anche da tutti i partecipenti all'assemblea, per dargli un valore di scrittura privata.
Deve essere letto alla fine dell'assemblea per permettere ai presenti di verificarne la corrispondenza con quanto dibattuto ed eventualmente per inserirvi delle precisazioni. Non essendo un atto pubblico, non necessità di bolli o vidimazioni. (continua su Guida Condominio)
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